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LEGGERE I TAROCCHI:

 


Nella lettura degli Arcani, la disposizione delle carte e il loro significato è fondamentale. I signifi-cati dei singoli Arcani sono stati già riportati, ora si dovrà scegliere una delle innumerevoli dispo-sizioni. Una delle disposizioni più diffuse e usate è quella a Croce Celtica adatta a quasi tutte le occasioni e domande del Consultante. Dopo aver mischiato le carte queste andranno disposte coperte e nell'ordine indicato nella figura. Si procederà quindi a scoprirle una per una e a inter-pretarle, unendo il significato dell'Arcano, a quello della posizione.
1 - Ciò che il Consultante è veramente.
2 - Come il Consultante si manifesta agli altri.
3 - L'origine.
4 - Il passato remoto.
5 - Il passato prossimo.
6 - Il presente.
7 - La ricerca, ciò che il Consultante deve proporsi.
8 - Ciò che il Consultante deve usare nell'agire.
9 - Come il mondo agisce e reagisce sul Consultante.
10 - Il futuro.

Le 78 carte di un mazzo di Tarocchi si dividono in due gruppi: gli Arcani Minori, composti da 56 carte suddivise in quattro semi e le restanti 22 chiamate generalmente Trionfi o Arcani Maggiori; proprio queste restanti 22 carte rappresentano l’oggetto di queste pagine.
Le molteplici letture possibili dipendono dal tipo di approccio alle carte, approccio che può dif-ferire a seconda che il consultante sia di scuola esoterica, astrologica, cabalistica ecc.; resta co-munque il fatto che essendo le varie interpretazioni complementari tra loro, per comprendere il significato di una carta bisogna necessariamente considerarle tutte. Ciò non deve sorprendere essendo gli Arcani la sintesi di simboli impiegati da diverse culture ed in diversi luoghi nel corso dei millenni. Il ricco simbolismo dei Tarocchi, è stato sempre al centro delle più disparate inter-pretazioni sulle quali non ci soffermeremo a fondo, essendo questo sito a scopo informativo; a puro scopo divulgativo diamo di seguito alcuni tra i significati e le simbologie più ricorrenti:
Acqua: rappresenta l’oceano primordiale dal quale sorge la terra e viene considerata come strumento di purificazione e di rigenerazione.
Animale: inteso nel senso di archetipo, esso rimanda alle potenze istintive, alla sfera del subco-sciente, oltre ad essere simbolo delle forze cosmiche.
Bastone: il vincolo verticale tra il cielo e la terra, l’asse del mondo e simbolo di autorità.
Cappello: indica la ricezione delle energie superiori e simboleggia i pensieri della persona che lo indossa. E’ anche un simbolo di protezione.
Fiore: per la sua forma quasi circolare, è associato all’idea del centro e quindi all’anima. Nella sua essenza rappresenta la fugacità delle cose.
Ruota: suggerisce la perfezione dello spirito. E’ anche immagine bivalente sia del movimento che dell’immobilità.


 

SIGNIFICATI DEGLI ARCANI MAGGIORI:

ilmago

IL MAGO/BAGATTO

La prima carta dei tarocchi, il Bagatto, rappresenta un uomo in piedi davanti a un tavolo su cui sono disposti dei bicchieri, dei coltelli e delle monete (o semi o dadi); nella mano sinistra, rivolta verso l’alto, l’uomo tiene una bacchetta, mentre la destra è rivolta in basso. Sul capo porta un copricapo a forma di lemniscus, il simbolo matematico dell’infinito. Il Bagatto non rappresenta il giocoliere che era presente nelle piazze medievali, bensì il giovane iniziato alla magia, o l’alchimista che sta per iniziare la sua opera.

I “semi” degli arcani minori sono tutti presenti in questa prima carta: spade, denari e coppe (cioè l’aria, la terra e l’acqua) sono sul tavolo. Il seme di bastoni, cioè il fuoco, è invece rappresentato dalla bacchetta che il mago rivolge verso l’alto.

L’idea che questa carta esprime è quella del potere assoluto, che comprende sia il potere temporale che il potere spirituale. La figura si estende dal finito (il suolo) all’infinito (il lemniscus) facendo da tramite e continuità tra ciò che è in alto e ciò che è in basso. Gli elementi, terra, aria, fuoco, acqua, sono tutti a sua disposizione, sono strumenti che possono venir utilizzati per compiere qualsiasi opera.

Nel sistema esoterico questa carta è associata all’elemento fuoco.

Nel sistema cabalistico è invece svincolata da qualsiasi associazione, e si collega alla libertà della lettera aleph (la prima lettera dell’alfabeto ebraico che sembra essere tracciata dalle sue braccia). In astrologia può essere assimilata al pianeta Mercurio.

Significato sui tre piani

In questa carta i tre piani, dello spirito, dell’anima e del corpo, si trovano fusi in un’unica forma. Guardando all’alchimia, si può dire che si tratta del momento in cui chi opera si concentra in se stesso, ritrova la propria unità, e diventa lui stesso il fuoco iniziatore. Sul piano spirituale quindi la carta rappresenta l’unità primordiale, il verbo, l’insieme universale. Sul piano dell’anima rappresenta la consapevolezza del sé, la conoscenza, la sapienza. Sul piano materiale indica l’impulso iniziale, l’origine delle cose, l’essenza di tutti gli elementi, che attende di essere scoperta e liberata.

Significati divinatori

Se in una divinazione questa carta rappresenta il risultato che si vuol ottenere, è ovviamente di buon auspicio: indica infatti la piena realizzazione, la conquista dell’unità sostanziale. Se invece è legata a energie di transizione tra ciò che è e ciò che sarà, indica la necessità di una grande concentrazione in se stessi, di un notevole sforzo creativo per conseguire il risultato voluto.

Collocata in una posizione che indica ostacolo, in pratica rappresenta la pressoché totale impossibilità di raggiungere il risultato voluto, in quanto è il destino in se stesso che vi si oppone: questo a meno che altre carte non indichino la possibilità di aggirare l’ostacolo, in questo caso il risultato può essere raggiunto, ma non nel modo prefissato.

In una posizione iniziale indica la presenza di tutte le energie e di tutte le premesse necessarie per portare a buon fine il proprio sforzo, ma se le carte successive indicano ostacoli, allora può significare la necessità di rinviare l’azione o l’esigenza di migliorare la propria preparazione.

Come indicatrice di persone questa carta rappresenta, in relazione alla posizione occupata nel gioco e al tema che si sta trattando, una persona molto importante, intelligente ed affermata; un giovane con qualità ed intraprendente, un libero professionista, il fidanzato, il marito, l’amante.

Rappresenta anche l’inizio di qualcosa, la presa di coscienza dell’importanza di un fatto o di una situazione, la disponibilità della sorte a essere controllata e guidata, l’opportunità di cui è necessario prendere coscienza.

La carta rovesciata può voler dire o un eccesso di scaltrezza, furbizia, temerarietà ed impazienza, oppure una carenza delle qualità dettate dalla carta, e quindi mancanza di fiducia, di volontà ed insicurezza.

Rapporti con altri arcani

Con la Papessa: necessità di attesa o di concentrazione.

Con il Matto: avete la possibilità di fare tutte le scelte possibili.

Capovolta, con il Matto: novità inaspettata.

Con il Sole: buone occasioni, alleanze con altri, unioni, matrimoni.

Con la Torre (soprattutto se capovolto): enormi difficoltà.

Con il Carro: decisione da prendere, senza indugio.

Capovolta, con l’Eremita o la Morte: maledizione, malocchio.

Capovolta con il Diavolo: sessualità sfrenata, cambiamento improvviso delle abitudini sessuali.

Effetto della previsione: tempi brevissimi, da una settimana a un mese.

 

papessa

LA PAPESSA

Nella seconda carta dei Tarocchi è raffigurata una figura femminile seduta su un trono dietro il quale s’intravedono dei drappi, oppure una porta. La donna porta un copricapo simile a quello papale, che rappresenta il potere sui tre regni, spirituale, animistico e materiale e tiene in grembo un libro aperto, in parte coperto dalle sue mani.

L’idea che questa carta esprime è, oltre a quella della conoscenza in evoluzione, anche della conoscenza segreta, sacerdotale, iniziatica. Più che di una sacerdotessa si potrebbe qui parlare (più secondo la tradizione cabalistica) di una guardiana del tempio, o di un’indovina che possiede la conoscenza del passato, del presente e del futuro, da cui dipende la divulgazione della sua sapienza. Rappresenta dunque il potere della conoscenza, fatto di riflessione, di interiorità, di studio e di solitudine. In questa carta non sono più rappresentati i quattro elementi, la Terra è infatti completamente assente.

Alcuni fanno risalire questa carta al mito medievale della Papessa Giovanna.

Secondo la tradizione alchemica si può dire che rappresenta il momento in cui l’alchimista applica la propria mente alla conoscenza delle leggi universali, prima di operare, e anche la fase in cui osserva ciò che accade e così acquisisce conoscenza.

Nel sistema esoterico questa carta è associata con la Luna e con le sue energie, e quindi con l’anima, la sensibilità, l’intuizione. Nel sistema cabalistico è invece associata alla lettera beth, e ancora in qualche misura alle energie lunari e all’antica dea egizia della prosperità, Iside. In astrologia è ovviamente assimilabile alla Luna.

Alcuni fanno risalire questa carta al mito medievale della Papessa Giovanna.

Significato sui tre piani

Sul piano spirituale questa carta rappresenta la potenzialità dello spirito, distaccato e purificato, alla ricerca della propria perfezione. Sul piano dell’anima rappresenta la soglia del profondo, la porta attraverso cui l’anima individuale può raggiungere l’assoluto, liberandosi dalle cose materiali e dalle proprie paure. Sul piano materiale rappresenta invece l’attesa, il distacco dall’azione.

Significati divinatori

Se in una divinazione questa carta rappresenta il risultato da conseguire, occorre fare una distinzione: se si tratta di risultato intellettuale o spirituale, il suo responso è senza dubbio positivo, se si tratta di risultato materiale il suo responso è sicuramente negativo.

Quando nello schema indica le condizioni necessarie, significa sia la necessità di utilizzare le proprie capacità intuitive, sia l’obbligo di agire in prima persona, senza far troppo conto sul contributo degli altri.

Come carta iniziale indica la necessità di attendere, di approfondire le questioni prima di affrontarle.

Se definisce il rapporto tra due persone significa attesa o incomunicabilità, assenza di comunicazione reciproca, e quindi la possibilità di crisi.

Come ostacolo è invece indicativa di indecisione o impreparazione, o di impossibilità di farcela per mancanza di aiuti.

Nel caso di questioni pratiche questa carta non ha quasi mai significati positivi, mentre è più frequente che possieda un valore positivo se si sta parlando di questioni spirituali o che riguardano la cultura, la necessità o l’intenzione di modificare il proprio modo di essere.

Come indicatrice di persone può rappresentare una persona lontana, e in certi casi anche una persona scomparsa, la cui presenza è ancora avvertibile nella memoria o come legame affettivo; un’insegnante, una donna sui cinquant’anni. In negativo una donna pettegola e di intralcio, una rivale, una nemica.

La carta capovolta rovescia le qualità dell’arcano e ne accentua le carattestiche di passività e pigrizia, può venire ad indicare anche superficialità, ignoranza, presunzione e impreparazione.

Rapporti con altri arcani

Con l’Imperatore: superamento uno stadio d’attesa, unione o matrimonio,

con l’Imperatore capovolto: una prova verrà superata soltanto in un secondo momento.

Con il Matto: si unisce una carta di riflessione con una carta di totale libertà, e significa che tutte le strade sono aperte, se si agisce con coraggio .

Capovolta, con l’Imperatrice: grande confusione, una notevole indecisione sulle proprie azioni

Con l’Imperatrice: coscienza dei propri limiti.

Con la Ruota della Fortuna: realizzazione delle intenzioni grazie all’intervento di una donna.

Con l’Innamorato: unione solida e felice.

Con il Papa: unione serena e duratura.

Capovolta, con il Diavolo: impotenza.

Capovolta, con la Torre: divorzio, separazione.

Effetto della previsione: da due a cinque mesi.

 

IMPERATRICE

IMPERATRICE

Come per la precedente anche qui troviamo ancora una figura femminile seduta su di uno scranno, alle cui spalle abbiamo dei tendaggi simili ad ali, simbolo dell’Aria, nella mano sinistra tiene uno scettro con il simbolo della Terra (la sfera sormontata da una croce) e nella destra uno scudo con rappresentazione di un’aquila.

Questa carta rappresenta l’emotività, l’istinto,le emozioni, la sensualità, l’erotismo e la realizzazione affettiva. Va contrapposta alla carta (visivamente simile) della Papessa che raffigurava invece la spiritualità e non va quindi pensata come la rappresentazione femminile dell’Imperatore.

Sul piano alchemico rappresenta le motivazioni che portano ad iniziare l’opera, che completano le conoscenze della Papessa. Nel sistema esoterico questa carta è associata al pianeta Venere, e quindi all’amore. Sul piano cabalistico tende a essere associata a Mercurio ed alla lettera ghimel.

Significato sui tre piani

Sul piano dello spirito e su quello dell’anima rappresenta le emozioni e l’individualismo dell’anima. Sul piano materiale questo arcano rappresenta la sensualità, la sessualità, il piacere, la gentilezza e le generosità.

Significati divinatori

Come indicatrice di risultato è sicuramente positiva, e può indicarne la completa riuscita, qualora la domanda riguardi questioni di tipo affettivo, o riuscita grazie all’intervento di alleanze inattese quando la domanda concerna questioni di tipo pratico.

Come carta di transizione rappresenta il bisogno di far affidamento sull’aiuto di altri. Come ostacolo indica l’inaffidabilità di altre persone e la necessità di cavarsela da soli.

Come carta iniziale in una divinazione può essere ambigua, in quanto può voler dire sia che c’è un po’ troppo entusiasmo di partenza o che ci sono le motivazioni sufficienti per agire, per cui va letta alla luce delle carte che seguono.

Come indicatrice di persone indica una presenza femminile presumibilmente giovane, una studentessa, una bella ragazza, una fidanzata oppure semplicemente una persona amica (anche di sesso maschile). In negativo un’amica o una fidanzata inaffidabile, oppure una donna immatura.

Capovolta significa falsità, malizia, vanità, inaffidabilità e immaturità.

 

Rapporti con altri arcani

Con la Forza: salute eccellente

Con il Mondo: piena realizzazione affettiva.

Con le Stelle: gravidanza.

Capovolta, con la Luna:contraddizioni interiori, spesso errori di valutazione, illusioni, desideri irrealizzabili.

Capovolta, con l’Appeso: grande delusione sentimentale.

Capovolta, con la Torre: grossi pericoli in campo sentimentale, separazione e divorzio.

 

Effetto della previsione: entro un mese

 

 

IMPERATORE

L'IMPERATORE

La carta numero 4 dei Tarocchi è formalmente molto simile alla precedente, soltanto che in questo caso la figura è maschile: un uomo barbuto siede su di un trono, tenendo con la mano destra uno scettro con il simbolo della Terra. Le gambe sono generalmente accavallate, e la mano sinistra è libera. Direttamente inciso sul trono, oppure riprodotto su di uno scudo appoggiato al trono medesimo, ritroviamo come nell’Imperatrice il simbolo dell’aquila, che alchemicamente rappresenta la natura dell’aria racchiusa nell’acqua. In certi casi il trono è esplicitamente disegnato come cubo di pietra o d’oro.

Le due carte precedenti, Papessa e Imperatrice, rappresentavano rispettivamente il potere della conoscenza e il potere dell’emozione. Questa carta rappresenta il potere temporale, la materia in se stessa, con i suoi segreti e le sue potenzialità che l’uomo di conoscenza può scoprire e utilizzare. È una carta che rappresenta la stabilità, la concretezza, la solidità di ciò che è stato costruito e acquisito. Si tratta di una figura paterna e autoritaria, ma bonaria, protettiva, pur nella sua condizione di predominio indiscutibile. Nei primi quattro numeri è riassunto l’intero gioco del potere e della potenza, dato che sommandoli si perviene a realizzare il 1O, nella simbologia numerale ripetizione dell’origine, “immagine e somiglianza” dell’unità.

Sia nel sistema esoterico sia in quello cabalistico, questa carta è associata al pianeta Giove, simbolo di fisicità, estroversione, benessere, fortuna, piacere materiale. La lettera associata a questa carta dal sistema cabalistico è la daleth. Alcuni cabalisti la associano all’Ariete.

Significato sui tre piani

Si tratta di una carta il cui piano specifico è quello della materia, della concretezza, del corpo. Qui non c’è spazio né per le emozioni dell’Imperatrice, né per la spiritualità della Papessa. In termini di spiritualità si tratta dunque dell’assenza dello spirito, dell’entità astratta che si è completamente calata nel piano materiale. Sul piano dell’anima rappresenta la logica, la razionalità. Sul piano del corpo rappresenta il corpo in se stesso.

Significati divinatori

Nonostante le premesse, non sempre in un gioco divinatorio questa carta può essere considerata come positiva.

Come indicatrice di un risultato, significa che sostanzialmente è raggiungibile, ma con qualche riserva: in certi casi il traguardo raggiunto potrebbe poi. rivelarsi insoddisfacente e transitorio.

Come carta di transizione dal passato al futuro consiglia di agire sulla base di ciò che si conosce o possiede, senza attendere troppo, ma anche senza cercar di forzare i tempi.

Come si vede, è una carta un po’ statica. Come ostacolo da superare consiglia di essere un po’ meno sicuri di sé, perché la cosa potrebbe portare a spiacevoli sorprese oppure che gli ostacoli sono troppo rilevanti per potercela fare.

Come carta d’inizio è estremamente ambigua e va valutata soltanto in base alla successione delle altre carte: può infatti molto spesso indicare l’impossibilità di agire, la mancanza di motivazioni, pigrizia. Se però le carte successive sono favorevoli allora indica che si ha tutto ciò che serve per agire

Come identificatrice di persone, rappresenta persone molto influenti, che detengono il potere temporale, che hanno saputo costruirsi una propria posizione sociale influente. Spesso indica il padre, o una figura paterna, una persona con più di quarant’anni, il marito o un capo.

Quando compare in una divinazione che deve descrivere un rapporto affettivo, tende a indicare la prevalenza degli aspetti sessuali, o delle valutazioni di tipo interessato, sui sentimenti e sulla profondità del legame amoroso.

La carta capovolta significa debolezza, incapacità ad agire, indecisione, pigrizia.

Rapporti con altri arcani

Trattandosi di una carta abbastanza ambigua, il rapporto con le carte vicine, associate o contrapposte, può essere illuminante.

Con il Bagatto: necessità di rinnovamento oppure vittoria su tutti i fronti

Capovolto, con il Bagatto: uno scontro di lunga durata.

Con la Morte: di nuovo necessità di rinnovamento.

Con la Stella indica lucidità di giudizio e grandi possibilità di successo.

Capovolta, con il Diavolo: disgrazia, incidente, presunzione il cui difetto comporta conseguenze pericolose.

Con la Giustizia: conformismo.

Con l’Eremita: successo ottenuto dopo molta attesa.

Durata della previsione: un mese, ma effetti duraturi.

 

 

PAPA

IL PAPA

La quinta carta dei tarocchi rappresenta il Papa (o Giove), una figura maschile seduta su di uno scranno che porta un copricapo identico a quello della Papessa, e nella mano sinistra regge una tripla croce le cui sette punte, come sette sono i simboli planetari, con alla base la terra. Con la mano destra sembra impartire la benedizione, ma in realtà esercita il gesto rituale di potere tipico delle raffigurazioni dei faraoni egizi, alle due persone inginocchiate, anch’esse di sesso maschile inginocchiate davanti a lui. Alle sue spalle si trovano due colonne, talvolta di differente colore. E’ la carta del “sommo sacerdote”, cioè di colui che detiene il potere spirituale e quello temporale, e che regna sui tre mondi, quello spirituale, quello dell’anima e quello della materia. Mentre nelle prime quattro carte il potere era raffigurato in se stesso, qui lo troviamo come potere delegato: il sommo sacerdote regna in nome di una entità molto più elevata di lui.

Rappresenta l’alchimista che dopo averne appreso ed essersi assoggettato alle leggi, ha iniziato l’opera. E’ quindi una carta di obbedienza, di rispetto dell’ordine, e anche di volontà ferrea, incrollabile, di comando.

Anche in questo caso, come per l’Imperatore, c’è convergenza tra la tradizione esoterica e la tradizione cabalistica: entrambe infatti associano questa carta al segno dell’Ariete. Nella cabala la lettera associata al Papa è la heth. In alcuni casi è riferita al segno del Toro.

Significato sui tre piani

Sul piano spirituale questa carta rappresenta la volontà, l’accettazione e la trasmissione del potere. Sul piano dell’anima rappresenta invece l’etica e l’obbedienza. Sul piano materiale rappresenta la possibilità di percepire nel disordine la presenza di un ordine superiore.

Mentre con il Mago avevamo l’unione tra l’alto e il basso, qui abbiamo il basso che entra in perfetta sintonia con l’alto. Qui il potere della conoscenza che nella Papessa significava attesa e distacco dall’azione si trasforma in azione imperativa, trasferendosi nella quotidianità e nel concreto.

Significati divinatori

In una divinazione, la presenza di questa carta è molto impegnativa, ovunque essa si trovi nello schema di lettura.

Se indica il risultato che si desidera ottenere, significa che si può arrivare dove si vuole, ma solo se davvero lo si vuole, con tutte le forze e sapendo a cosa si va incontro.

Se collocata in una posizione intermedia, che indichi una condizione, significa necessità di agire con la massima determinazione, in piena armonia con la propria coscienza, senza nessun egoismo.

Come carta di partenza è indicativa di qualcosa di inevitabile: ciò che accade e che accadrà è praticamente già scritto nel libro del destino, non è possibile far nulla per evitarlo.

Come ostacolo rappresenta qualcosa di difficilmente superabile, una barriera che non può essere in alcun modo aggirata, ma che deve invece essere affrontata con impegno costante, sicuramente senza fini egoistici. Richiama costantemente l’etica, in ogni interpretazione, un continuo riferimento al fatto che nulla di ciò che accade avviene per caso, e che tutto invece deve essere interpretato come espressione di un ordine universale.

Come indicatrice di persone può indicare una persona matura, completamente sicura di sé e delle proprie conoscenze e idee, un genitore o un nonno, un giudice, un uomo di legge o di elevata moralità, uno scienziato, o un medico.

La carta capovolta assume significati pesantemente negativi: atteggiamenti irresponsabili, mancanza di impegno , fanatismo, incapacità di scegliere. Lavorativamente un arresto in carriera, sentimentalmente l’incapacità di dare e ricevere amore.

Rapporti con altri arcani

Con le Stelle: un nuovo amore.

Capovolto, con la Torre: una grande crisi interiore, il crollo delle proprie sicurezze.

Con la Morte: grande trasformazione del proprio modo di vita e di pensiero.

Con il Diavolo: pentimento.

Capovolto, con l’Eremita: ritardi in un progetto o in un’attività.

Durata della previsione: 2-3 settimane.

 

gli innamorati

GLI INNAMORATI

La carta numero 6 dei tarocchi rappresenta ancora una figura maschile, un giovane, ai cui fianchi stanno due figure femminili, generalmente una bionda e una bruna. In alto, sopra le loro teste, un Cupido alato raffigurato nell’atto di scoccare dall’arco la sua freccia.

Questa scena è ispirata ad un racconto mitologico: il giovane Ercole terminati gli insegnamenti del centauro Chirone si trova davanti ad una scelta: gli appaiono davanti due donne, rappresentanti il vizio e la virtù. Come nel mito, anche il giovane della carta si trova a dover scegliere, tra il bene ed il male, tra la morale ed il piacere.

Proprio per la semplicità del suo simbolismo, questa carta si presta molto spesso a essere mal interpretata, sottovalutata assegnandogli soltanto il significato dell’innamoramento, o della scelta tra due possibilità sentimentali, mentre il tema trattato, pur riferendosi alla sfera affettiva, è invece più profondo.

La tradizione cabalistica attribuisce a questa carta la lettera  vau, e la associa sia al

segno zodiacale della Vergine sia al pianeta Mercurio, talvolta al segno dei Gemelli.

La tradizione esoterica invece la associa al segno del Toro.

Significato sui tre piani

Sul piano spirituale l’Innamorato rappresenta la facoltà di agire, la possibilità di scelta.

Sul piano dell’anima rappresenta le contraddizioni interiori che fanno parte della natura umana.

Sul piano materiale rappresenta il piacere con tutte le sue insidie e le sue ambiguità, le decisioni quotidiane.

Significati divinatori

Come risultato segnala la possibilità di arrivare fino a un certo punto, per poi trovarsi

di fronte a un problema da risolvere.

Come carta iniziale o di riferimento indica la presenza di desideri non chiari, che potrebbero essere fonte di ambiguità e confusione.

Posta in una collocazione che le dia un significato di transizione tra passato e futuro, rappresenta la presenza di differenti opportunità tra le quali sarà piuttosto difficile effettuare scelte coerenti e consapevoli.

Messa come ostacolo segnala la difficoltà di scelta tra più strade.

Anche come indicatrice di persona rivela la presenza di una persona che nutre forti sentimenti nei confronti del consultante, in positivo o in negativo a seconda se la carta esce dritta o capovolta, e a seconda delle carte che seguono.

Capovolta può significare una scelta sbagliata, oppure la mancanza di volontà di scegliere ed agire.

Rapporti con altri arcani

Con il Bagatto: amore giovanile e senza futuro, spinte emotive troppo intense.

Con la Luna: errore nella valutazione degli eventi.

Capovolta, con la Luna: sterilità.

Con il Mondo: possibilità di conseguire un equilibrio interiore.

Capovolta, con l’Eremita: tradimento, solitudine.

Capovolta, con la Torre: avvenimenti tristi, dolore inaspettato.

Durata della previsione: meno di tre mesi

 

 

il carro

IL CARRO

Il settimo Arcano Maggiore, il Carro, è molto antica e diffusa anche al di fuori della tradizione dei tarocchi. Questa carta rappresenta una persona incoronata, che tiene nella mano destra una spada o uno scettro, è sopra un carro, quadrato, ed è trainato da due animali in certi casi sfingi, più generalmente cavalli di diverso colore e che sembrano volersi muovere in opposte direzioni, così come le ruote tra loro divergenti.

Questa iconografia è quella che nella cultura cinese, identifica l’imperatore, cioè colui che opera come mediatore tra il cielo (il baldacchino) e la terra (il carro quadrato), e che con la sua mediazione impedisce che il carro stesso si disgreghi, sotto l’impulso di forze contrapposte. Forze che, derivandole dalle due carte precedenti, possiamo considerare come l’emozione e il desiderio da un lato, e l’obbedienza, l’ordine etico dall’altro. A differenza del Mago, che indicava l’unità iniziale, questa carta rappresenta l’unità riconquistata attraverso il controllo, l’azione, il potere. È, come l’Imperatore, una carta che simboleggia il potere temporale, ma in termini molto più dinamici e attivi.

L’unificazione dinamica dei poteri temporale, dell’emozione e della conoscenza è simboleggiata dalla corona tripartita sul capo del guidatore del carro, o dai due volti posti come spalline della sua armatura.

Sul piano alchemico rappresenta la conclusione della prima fase dell’Opera, il delicatissimo momento della scelta dei tempi in base ai quali  effettuare le operazioni successive.

Nella tradizione esoterica questa carta è associata al segno dei Gemelli, con tutte le sue ambivalenze. Nella tradizione cabalistica è associata alla lettera zain. Lo si trova frequentemente collegato al pianeta Marte o al segno Cancro.

Significato sui tre piani

Sul piano spirituale questa carta rappresenta la legittimità dell’azione e indica quale dev’essere la funzione dell’agire: unificare principi opposti perché da forze distruttive si trasformino in forze costruttive.

Sul piano dell’anima rappresenta il coraggio, la determinazione, la capacità di decidere che consente di affrontare qualunque ostacolo.

Sul piano materiale rappresenta l’energia fisica sottoposta a differenti e tensioni.

Significati divinatori

Quando questa carta compare in una divinazione, occorre prestarle la massima attenzione, data la sua notevolissima energia.

Come carta che sta a indicare un risultato che si vuol ottenere, generalmente indica la vittoria, a meno che però le altre carte non indichino la presenza di grosse difficoltà da superare. In questo caso il responso potrebbe essere che il risultato può essere raggiunto, ma con ogni probabilità è al di là della propria portata.

Come carta di transizione dal passato al futuro indica la necessità di usare il massimo coraggio per affrontare situazioni complesse e contraddittorie.

Come carta d’inizio indica invece la presenza di grandi energie che possono venir usate per raggiungere i propri obiettivi. In questo caso può anche rappresentare un avvertimento ad un’azione rapida e senza tentennamenti.

Come ostacolo è una carta estremamente pericolosa, quasi come il Mago, e significa che le forze contrarie sono troppo grandi, ed è meglio non affrontarle, per evitare sicure sconfitte.

Il Carro raramente indica una persona singola, più facilmente dei gruppi di persone che possono esercitare il loro potere, a favore o contro il consultante. Può inoltre indicare vendetta, conflittualità, problemi di natura legale, e anche una pericolosa tendenza a sottovalutare le difficoltà presenti in una determinata situazione. È comunque una carta che indica momenti cruciali e importanti, e non può in alcun modo essere ignorata in una divinazione.

Rapporti con altri arcani

Con l’Eremita: necessità di impegnarsi profondamente, e in piena autonomia, a un determinato lavoro.

Con l’Imperatrice: vittoria su ogni fronte.

Con il Diavolo: pericoli per un viaggio.

Con l’Appeso: rinvio di una vacanza o di un viaggio.

Con la Torre: o trionfo o sconfitta su tutti i fronti, a seconda del contesto.

Con la Luna, e capovolta con la Stella: errori di valutazione.

Con il Giudizio: necessità di agire senza tentennamenti.

Durata della previsione: tempi brevissimo, entro la settimana.

 

giustizia

LA GIUSTIZIA

Anche questa carta, come la precedente, si rifà a un’iconografia molto diffusa anche al di fuori della divinazione con i tarocchi, e cioè la rappresentazione classica della giustizia, come la si può vedere in ogni aula di tribunale: vi è raffigurata una figura femminile seduta su di un trono, che regge con la mano sinistra una bilancia, e con la mano destra una spada. La differenza però, a prima vista marginale ma non casuale, e che sulla carta numero 9 dei tarocchi la Giustizia non è bendata.

Questa carta discende in linea diretta da quella del Papa e (come in questa carta) alle sue spalle sono visibili due colonne di diverso colore che rappresentano una complementarità di poteri ed energie, tra le quali la Giustizia opera delle scelte, e come il Papa è una carta di comando, oltre che di conoscenza e giudizio.

Il potere della conoscenza che abbiamo trovato nella Papessa qui si trasforma in equilibrio totale che non può venire influenzato da alcuna emotività, che non può trovare spazio in questa carta.

È una carta un po’ statica, ma di grande equilibrio, serenità e saggezza

La tradizione cabalistica collega questa carta al segno della Bilancia e alla lettera cheth. La tradizione esoterica la associa al  segno del Cancro.

Significato sui tre piani

Sul piano spirituale questa carta rappresenta la perfezione dello spirito che trova applicazione sul piano materiale materiale. Sul piano dell’anima rappresenta il superamento della condizione individuale ed egoistica. Sul piano materiale rappresenta il raggiungimento dell’equilibrio tra forze contrapposte.

Significati divinatori

Come risultato, indica la possibilità di conseguimento, anche se in tempi non brevi, e comunque nel rispetto delle regole.

Come ostacolo, non è particolarmente negativa, ma indica la necessità di agire con prudenza senza cercare di forzare i tempi.

Come carta di transizione tra passato e futuro indica un rallentamento, comunque non tale da pregiudicare il risultato.

Come carta d’inizio di qualsiasi divinazione è molto positiva, ed evidenzia maturità e buona capacità di giudizio.

Come indicatrice di persone si riferisce a persone dotate di grande saggezza, a un’amica oppure una socia in affari.

Rapporti con altri arcani

Con l’Eremita (anche capovolta): grande solitudine.

Con l’Appeso: possibilità di evoluzione mentale e spirituale.

Con la Luna: superamento dei contrasti interiori.

Con la Torre: eccesso di equilibrio.

Con il Bagatto: completa possibilità di azione.

Con l’Innamorato: matrimonio felice.

Capovolta, con l’Innamorato: divorzio.

EREMITA

L'EREMITA

La carta numero 9 dei tarocchi è complementare a quella precedente della Giustizia, raffigura un uomo anziano, un monaco o un viandante, che cammina appoggiandosi con la mano sinistra ad un bastone e tiene nella mano destra una lampada accesa, con cui illumina i propri passi. Il simbolismo della carta è in questo caso molto semplice, ma proprio per la sua semplicità può essere mal interpretato.

In questo trionfo oltre ai temi della solitudine, del cammino e della ricerca è rappresentato anche il controllo sulle emozioni e sui desideri. La coppia di carte Eremita-Giustizia racchiude tutte le varianti dell’emozione e della conoscenza, dell’istinto e della razionalità.

Sul piano alchemico la carta rappresenta il momento in cui l’alchimista capisce che il luogo in cui si attuano le trasmutazioni, è l’uomo stesso. Nel sistema cabalistico questa carta è associata alla lettera teth, e al numero 9. Nel sistema esoterico è invece associata al segno del Leone.

Significato sui tre piani

Sul piano dello spirito questa carta rappresenta il raggiungimento del completo equilibrio. Sul piano dell’anima rappresenta invece la conoscenza di se. Sul piano fisico rappresenta, come la Giustizia, il raggiungimento dell’equilibrio tra le forze e le idee.

Significati divinatori

In qualunque posizione appaia la carta dell’Eremita indica la necessità o la presenza di una condizione di equilibrio che non può in alcun modo essere conciliata con iniziative affrettate. Quando compare questa carta è quasi sempre necessario procedere ad un’ulteriore consultazione che ne precisi meglio i significati.

Come risultato non è in genere molto favorevole, a meno che il tema in questione non sia relativo al progresso interiore o spirituale di una persona.

Come carta di transizione dal passato al futuro indica la necessità di maggiore conoscenza delle proprie energie e delle situazioni.

Come carta di partenza segnala che tutto ciò che occorre è potenzialmente disponibile, ma che potrebbe anche non essere ancora giunto il momento di fame uso.

Collocata nel gioco a indicare ostacolo indica la presenza di ostacoli marginali che possono essere superati grazie all’uso della costanza.

Come indicatrice di persone rappresenta persone anziane, sacerdoti, confessori.

Capovolta significa inerzia, prudenza eccessiva, lassismo.

Rapporti con altri arcani

Con la Forza: presenza di forti energie.

Con la Torre: grandi errori di valutazione oppure grande sfiducia nelle proprie possibilità.

Con la Luna: grandi difficoltà nel processo di conoscenza del sé.

Con il Sole: armonia e saggezza,ma anche di un notevole stato di solitudine spirituale.

Capovolta, con la Luna: segnala che il progresso interiore è in atto, e si sta svolgendo in modo coerente.

Capovolta, con l’Innamorato: tradimento amoroso.

Capovolta, con l’Appeso: tradimento da un parente, o da una persona cara.

Durata della previsione: da 6 mesi a 3 anni

 

ruota

LA RUOTA DELLA FORTUNA

La decima carta degli Arcani Maggiori rappresenta una ruota a sei o a otto raggi, imperniata su di un supporto, che in alcuni mazzi non è appoggiato a terra ma si trova su una barca che si muove sull’acqua senza timone. In equilibrio sulla ruota stessa c’è una Sfinge, che brandisce una spada. Aggrappati alla ruota, e rivolti entrambi nella stessa direzione di movimento della ruota, ci sono due animali, che potrebbero essere scimmie, cani o altri esseri non meglio identificati.

La carta rappresenta la ruota del destino, il ciclo della vita con i ritorni, gli alti e i bassi che si hanno nell’esistenza , l’indeterminabilità di ciò che accade; una ruota che può essere controllata ed equilibrata soltanto da energie superiori, rappresentate dalla sfinge che racchiude nella propria simbologia tutti e quattro gli elementi.

Questa carta chiude il primo ciclo organico del mazzo, e rappresenta il rimescolamento delle carte dopo la prima fase in cui emozione, conoscenza e  azione si sono intersecate secondo uno schema logico rigoroso.

Associata dalla tradizione cabalistica alla lettera yod, la Ruota della fortuna si assimila a Saturno e al segno del Capricorno. Nella tradizione esoterica è invece associata al segno della Vergine.

Significato sui tre piani

Sul piano dello spirito questa carta rappresenta la legge universale, l’ineluttabilità del ciclo delle esistenze. Sul piano dell’anima è rappresentativa delle contraddizioni che modificano di minuto in minuto i significati dell’esistenza. Sul piano fisico rappresenta il ciclo della vita e della morte.

Significati divinatori

Anche se il nome della carta richiama inequivocabilmente il concetto di fortuna, vanno presi in considerazione anche altri elementi, dato che più che la fortuna, come detto la ruota rappresenta il destino e la ciclicità della vita.

Per esempio, se collocata in una posizione che indica il risultato, la carta non da alcun responso, ma lascia in sospeso qualsiasi possibilità.

Come ostacolo segnala che la situazione generale è contraria al raggiungimento di un determinato traguardo; è quindi molto negativa a meno che altre carte molto forti a lei contrapposte non indichino il contrario.

Come carta di transizione dal passato al futuro indica che ci sono troppi elementi in gioco per capire quale sarà il risultato, ma può anche indicare la riuscita, se si trova in un contesto in cui anche le altre carte lo confermino.

Come carta iniziale, come premessa a una lettura, è più positiva, poichè indica che i fatti più significativi legati a una certa situazione sono già avvenuti, e che quindi ora si tratta soltanto di valutarne le conseguenze e attenderne gli sviluppi.

Come indicatrice di persone: se dritta indica l’arrivo di una persona amica, di un aiuto, se invece la troviamo rovesciata indica una persona lunatica, un anziano.

Quando esce capovolta consiglia di evitare decisioni immediate in merito all’argomento del consultante, dato che gli ostacoli che usciranno in seguito porteranno ad un mutamento della visione delle cose.

Rapporti con altri arcani

Con l’Imperatrice: incontro con la donna della propria vita.

Con il Carro: necessità di prendere in fretta le proprie decisioni.

Con l’Eremita: possibilità di valutare con calma la situazione e di temporeggiare.

Con il Bagatto: eventi rapidi.

Capovolta, con il Bagatto: serie di sorprese assolutamente imprevedibili, e quindi impossibilità di prendere decisioni definitive.

Con la Torre: capovolgimento della propria condizione economica.

Con il Giudizio: momento di rinascita, di ripresa; eventi eccezionali.

Durata della previsione: dal momento della consultazione a cinque mesi.

 


 

 

forza

LA FORZA

Nell’undicesimo Trionfo, la Forza, non troviamo la rappresentazione di qualche eroe classico o di qualche scena mitologica, bensì una figura femminile, in piedi, vestita di un mantello e con in testa un copricapo a forma di lemniscus (simbolo dell’infinito) simile a quello del Bagatto. Con le mani tiene aperte le fauci di un leone accucciato ai suoi piedi.

Questa carta rappresenta sia il dominio della conoscenza sull’istinto, sia la vittoria della ragione sulla brutalità, sia il coraggio che permette di superare qualunque ostacolo, e di riprendere il controllo sugli eventi che la Ruota della Fortuna continuamente propone all’uomo. Il copricapo a forma di lemniscus sottolinea ulteriormente questi concetti, indicandone la necessità: anche qui il personaggio, come nel caso del Bagatto, si estende dalla terra all’infinito ed è in questo spazio illimitato che cerca di affermare la propria libertà e la propria piena capacità di dominio.

Per comprendere la simbologia di questa carta dobbiamo tener conto anche della simbologia della carta successiva, e complementare, dell’Appeso. Infatti qui è rappresentata l’energia di dominio, che nell’opera alchemica corrisponde al momento in cui l’alchimista affronta e doma le energie più profonde e sottili della materia: ma questo è possibile se dall’altra parte lo stesso alchimista è pronto al “rovesciamento iniziatico” (simboleggiato dall’Appeso), cioè è in grado di trasformare se stesso in un crogiolo, dopo essersi reso conto (l’Eremita) di questa necessità.

La tradizione cabalistica attribuisce a questa carta la lettera kaph, il numero undici, e il segno del Leone. La tradizione esoterica identifica le energie da essa espresse con il pianeta Marte.

Significato sui tre piani

Sul piano dello spirito questa carta rappresenta il ritorno delle energie creative nel mondo, a creazione ormai ultimata: è l’avatar, lo spirito incarnato che si cala nel mondo come individuo per modificarne e controllarne gli equilibri. Sul piano dell’anima rappresenta la forza di volontà, l’aggressività. Sul piano delle cose fisiche questa carta rappresenta l’energia individuale e, ovviamente, la forza.

Significati divinatori

Come indicatrice di risultato, la Forza, è segnale di vittoria, spesso inattesa, imprevedibile, aiutata appunto dalla fortuna.

Come carta iniziale indica la presenza di grande energia che, se sviluppata con coraggio e tenacia, aiuterà a condurre a buon fine l’azione, che dovrà essere immediatamente iniziata, senza proroghe ed indugi.

Come transizione tra il passato e il futuro può segnalare la presenza di rischi o di situazioni anche violente, ma può anche indicare che le cose si evolveranno in modo molto rapido e irreversibile. Va letta sulla base delle altre carte del gioco.

Come ostacolo è molto pericolosa, poiché indica il rischio di essere troppo impulsivi e aggressivi e di perdere il controllo affrettando troppo le proprie azioni. Associata come ostacolo ad altre carte forti, consiglia esplicitamente di rimandare a tempi più propizi ogni iniziativa.

Come indicatrice di persone generalmente indica una persona coraggiosa, una donna influente, oppure, se capovolta, segnala la presenza di nemici più o meno nascosti, in agguato, che però possono essere annientati.

Capovolta indica insicurezza, debolezza, oppure eccesso di vigore e di violenza, prevaricazione; come evento un incidente, una separazione.

Rapporti con gli altri arcani

Con l’Appeso: perfezione straordinaria capacità di dominio su se stessi e sulle cose.

Con l’Imperatore: avanzamento di carriera; necessità di alleanze per poter portare a termine i propri programmi.

Con la Giustizia: vicende legali in atto.

Con l’Innamorato: scelta giusta del partner.

Con il Diavolo: contrasti in atto; magia nera.

Con il Matto: rischi dovuti all’eccessiva imprudenza, ma probabile conseguimento degli obiettivi.

Capovolta con la Morte: fa presagire una dura battaglia diretta a piegare gli eventi alla propria volontà, battaglia dall’esito incerto.

Capovolta, con l’Imperatrice: gravidanza difficile.

Durata della previsione: entro la settimana dal consulto

 

appeso

L'APPESO

La carta numero 12 dei tarocchi, che è anche chiamata (erroneamente vista la sua rappresentazione) l’Impiccato, raffigura due arbusti appoggiati sul terreno, ognuno dei quali porta sei germogli sulla cui sommità è posata una trave orizzontale a cui è legato per un piede un uomo, che quindi viene a trovarsi a testa in giù. Solitamente l’uomo è un giovane, anche se in alcuni mazzi possiamo trovare anche un uomo maturo barbuto. Difficile quindi parlare di impiccato nel senso comune del termine.

Quello che questo arcano rappresenta, come già accennato nella precedente carta della Forza, è il così detto rovesciamento iniziatico, il momento in cui in ogni rito misterico, l’adepto affronta il sacrificio per purificarsi e raggiungere la conoscenza e la piena accettazione di se.

La posizione delle gambe e delle braccia incrociate ricorda il triangolo capovolto sormontato da una croce, che rappresenta  continua a leggere...il simbolo alchemico del compimento dell’opera, in questa fase l’alchimista è riuscito a diventare il crogiuolo di se stesso e la  trasmutazione alchemica è finalmente possibile.

Sia la tradizione cabalistica, che collega questa carta al numero trenta e alla lettera lamed, sia la tradizione esoterica associano l’Appeso al segno della Bilancia.

La carta è complementare alla precedente, la Forza.

Significato sui tre piani

Sul piano dello spirito abbiamo, come per la Forza, una rappresentazione parziale dello spirito incarnato, che riguarda in questo caso la piena capacità di accettare le leggi della vita e della morte. Sul piano dell’anima rappresenta la capacità sacrificale. Sul piano fisico è rappresentativa delle energie che vengono incanalate e guidate da altre energie.

Significati divinatori

In molti casi l’Appeso indica il bisogno di un momento di pausa e di riflessione, soprattutto se il quesito è di natura spirituale.

Quando indica il risultato, soprattutto su quesiti di natura, solitamente significa perfetta riuscita, oppure il conseguimento di un migliore equilibrio.

Come carta di transizione indica la necessità di “rovesciare” qualcosa: il comportamento, il modo di vedere le cose, le opinioni, gli stati d’animo.

Come ostacolo è più pericolosa, ma non insormontabile e segnala una carenza di equilibrio interiore necessario a raggiungere il risultato

Come carta iniziale indica la necessità di attendere prima di compiere un’azione e di agire prudentemente.

Come indicatrice di persone indica persone fedeli di amici disinteressati, una persona altruista.

Capovolta (quindi con la figura dell’uomo che compare dritta) vuol dire che i dubbi, l’incertezza e l’insicurezza hanno avuto il sopravvento.

Rapporti con gli altri arcani

Con l’Imperatrice: necessità di controllare le proprie emozioni.

Con la Luna: difficoltà nella conoscenza di se stesso

Con la Giustizia: grande equilibrio interiore, e grande capacità di giudizio.

Capovolta, con la Giustizia: necessità di prudenza e di autocritica.

Con la Torre capovolta: difficoltà che avrà termine a breve.

Con la Forza: un’attesa lunga che porterà ad un sicuro successo.

Con le Stelle: un aiuto dal destino.

Con il Diavolo: pazzia.

Durata della previsione: entro i sei mesi, con effetti fino ad un anno.

 

MORTE

LA MORTE

La carta n. 13 dei tarocchi riporta una figura scheletrica che con una falce miete un campo in cui vediamo, insieme ai ciuffi d’erba, mani, piedi e teste coronate. Lo scheletro rappresentato non è bianco, bensì rosa, a rappresentare la continuità anche oltre la morte.

Nei mazzi tradizionali questa carta è senza nome, e soltanto in alcune varianti e nei mazzi più recenti si trova su di essa questa definizione. In questa carta, che può essere considerata il riflesso dell’undicesima lama, la Ruota della Fortuna, non viene rappresentata l’idea della morte in se stessa, ma la trasformazione ed il cambiamento, oltre alla ridiscussione del potere e delle idee, rappresentati dalle teste coronate che vengono falciate insieme all’erba, e delle azioni, rappresentati dalle mani.

É una simbologia che ricorda l’ineluttabilità, oltreché la necessità, del cambiamento, della mutazione, dell’avvicendamento: ogni cosa in questo mondo decade, perde energia, e deve venir sostituito da  altri valori, idee, poteri, oggetti, che dalla fine dei precedenti, traggono la loro forza ed energia.

La tradizione cabalistica collega questa carta al numero quaranta, alla lettera mem, a Saturno, al segno dello Scorpione, e in parte anche a Marte. La tradizione esoterica la collega invece all’elemento acqua.

 

Significato sui tre piani

Sul piano dello spirito questa carta rappresenta la continua trasformazione dei valori spirituali in altri valori. Sul piano dell’anima corrisponde invece ai pensieri in continuo movimento, ma comunque immutabili nella sua essenza. Sul piano materiale rappresenta le leggi cicliche di rinnovamento e della vita.

 

Significati divinatori

Questa carta a differenza dell’impressione negativa che può suscitare nel consultante è di ottimo auspicio dato che indica la possibilità di un grande rinnovamento, di una trasformazione positiva delle situazioni, dei sentimenti, delle azioni.

Come carta iniziale di un gioco indica che i mutamenti che dovevano avvenire sono già accaduti, e che si è già aperta una strada nuova distaccata dal passato.

Come carta di transizione dal passato al futuro può indicare la necessità di non farsi idee preconcette o di non legarsi a schemi superati per arrivare ai propri traguardi, e dall’altro lato la presenza di grandi possibilità che però bisognerà saper cogliere.

Come ostacolo è una carta piuttosto pericolosa poiché significa che i propri programmi andranno completamente rivisti dato che ci saranno molte situazioni che vi interferiranno.

Se il quesito in esame riguarda la sfera affettiva, la carta indica spesso cambiamento di partner o nuove conoscenze.

Come indicatrice di persone indica un solitario, un ricercatore, se capovolta una persona depressa.

Quando la Morte esce capovolta il cambiamento viene vissuto in maniera problematica e frustrante, oppure può rappresentare un eccessivo immobilismo.

 

Rapporti con altri arcani

Con il Bagatto: propensione a evolversi, potenzialità di cambiamenti.

Capovolta con il Bagatto: necessità di modificare il proprio punto di vista.

Con il Diavolo: irreversibile cambiamento di situazione.

Con la Luna: forti contrasti interiori.

Con l’Appeso e la Torre: perdita di una persona cara.

Con la Torre: interruzione delle proprie azioni.

Con le Stelle capovolte: pericoli derivanti dall’acqua.

 

Durata della previsione:entro le 3 o 4 settimane.

 

TEMPERANZA

LA TEMPERANZA

Nella carta della Temperanza, quattordicesima Lama dei Tarocchi, vi è raffigurata una figura femminile alata e con una stella sul capo, che tiene in mano due coppe: dall’una travasa l’acqua nell’altra, e in questa operazione nulla va perduto. Siamo qui di fronte al riflesso dell’ottava carta, la Giustizia, che rappresenta conoscenza e giudizio; questa carta esprime l’opposto alla fretta, all’approssimazione ed alla mancanza di senso della misura.

Questa carta dunque rappresenta il processo di purificazione e perfezionamento della conoscenza, la rigenerazione interiore, il fluire sereno della vita simboleggiato da quella perfezione nel travaso dell’acqua dall’una all’altra coppa.

Secondo la tradizione alchemica rappresenta  il momento della distillazione che segue quello della fermentazione, legato alla precedente carta della Morte. La tradizione cabalistica associa questa carta alla lettera nun e al segno dell’Acquario o del Sagittario. Quella esoterica attribuisce la Temperanza al segno della Vergine.

 

Significato sui tre piani

Sul piano dello spirito questa carta rappresenta la continuità della presenza spirituale in ogni processo che riguardi la coscienza e la sua evoluzione. Sul piano dell’anima questa carta rappresenta la consapevolezza, l’autocritica. Sul piano fisico rappresenta invece la continuità della vita.

 

Significati divinatori.

Spesso non è di facile interpretazione, anche perché sembra voler indicare semplicemente la necessità di essere prudenti.

Come indicatrice di risultato rappresenta solitamente un ritardo oppure vuol significare che verrà conseguito soltanto un risultato transitorio, a cui dovranno necessariamente seguire successive azioni.

Come carta iniziale può essere correttamente interpretata soltanto alla luce delle successive carte che usciranno nel gioco. Indica comunque necessità di approfondimento, oppure indecisione o pignoleria eccessiva.

Come transizione tra passato e futuro è sempre indicativa della presenza di ostacoli che dovranno essere affrontati con pazienza e cautela.

Come ostacolo da superare rappresenta la necessità di attendere un momento più propizio per agire, va comunque letta alla luce delle altre carte del gioco che determineranno il significato corretto dell’arcano. In questo caso molto spesso rappresenta unicamente la continuità tra due situazioni, il legame tra due persone.

Come indicatrice di persona generalmente si riferisce a un sacerdote, un uomo di fede, se capovolta una persona apatica.

Se l’argomento è di natura spirituale, rappresenta la possibilità di miglioramento delle proprie capacità, attraverso lo studio e l’applicazione continua. Se stiamo parlando di salute rappresenta una ripresa dell’energia vitale.

Quando la Temperanza esce capovolta il significato si rovescia; rappresenta impazienza, disordine, noncuranza ed indisciplina.

 

Rapporti con altri arcani

Con il Bagatto capovolto: eccesso di prudenza; grande saggezza.

Con il Bagatto: presenza di equilibri interiori che possono rendere possibile qualsiasi iniziativa.

Con l’Imperatrice e l’Innamorato: ritorno della donna amata.

Con l’Innamorato: felicità di coppia.

Con il Sole: successo professionale in tempi non brevi.

Capovolta, con il Diavolo: malattia, o perdita di energie fisiche e psichiche.

Con la Torre: temporeggiamento.

Con le Stelle: necessità di maggiore aggressività.

Capovolta, con l’Appeso: inconcludenza.

 

Durata della previsione: da tre mesi ad un anno.

 

diavolo

IL DIAVOLO

Il quindicesimo trionfo dei Tarocchi raffigura un diavolo con ali da pipistrello e corna ramificate, di sesso duplice (o indeterminato) in piedi su un piedistallo. A questo piedistallo è fissato un anello a cui sono legati due fauni, anch’essi di sesso indeterminato, ed anch’essi con una coda e le corna ramificate. Sui suoi seni sono disegnate due mezzelune e nella mano sinistra tiene una spada sulla cui sommità troviamo un pennacchio rosso o una fiamma che, così come le corna del Diavolo unite al suo copricapo, riprendono la forma simbolica del Fleur de Lys.

Non si tratta del diavolo cristiano o biblico, ma del misterioso Baphometh che qui rappresenta la possibilità per il le cose terrene di entrare in contatto con le cose celestiali e divine, di penetrarle ed esserne partecipe attraverso la via costituita dalla magia; di fatto non porta in se nessun particolare significato di negatività come si potrebbe erroneamente pensare guardando questa carta da un punto di vista tradizionale che porti a proiettarvi ansie “demoniache” dovute al nome ed alla simbologia di questo Arcano.

È il riflesso dell’Eremita, e può essere interpretata come un simbolo di dominio sul tempo, per questo motivo la possiamo considerare anche come carta rappresentativa del controllo sul destino. Non è proprio il caso, dunque, di proiettare su questa figura ogni negatività e ansia legata ai miti demoniaci, benchè la carta  non sia comunque una delle più favorevoli.

Dal punto di vista alchemico rappresenta la fissazione e la stabilizzazione che si attua dopo la fermentazione e la distillazione descritte dalle due carte immediatamente precedenti (la Morte e la Temperanza). Nella tradizione cabalistica questa carta è associata alla lettera samech, al numero sessanta, a Marte o a Saturno. In quella esoterica si trova uniformata al segno del Sagittario.

 

Significato sui tre piani

Sul piano dello spirito il Diavolo rappresenta la spinta alla ricerca dell’unità, dopo l’avvenuta separazione da essa, dopo la frammentazione. Sul piano dell’anima rappresenta sia la spinta intuitiva che permette di accettare e comprendere il senso delle leggi universali, sia la spinta emulativa, che porta ad imitare il divino. Sul piano fisico rappresenta la fissazione delle energie.

 

Significati divinatori

Quando questa Lama indica il risultato, significa che questo sarà raggiunto, ma ciò porterà a conseguenze significative e irreversibili, motivo per cui devono essere prese in seria considerazione la necessità effettiva del conseguimento di questo risultato e le conseguenze anche negative che ne potrebbero poi derivare.

Come carta iniziale significa che fatti accaduti in passato sono all’origine di quanto sta avvenendo nel presente, che le scelte sono già avvenute, e che ciò che viviamo è soltanto una loro conseguenza.

Come ostacolo è una delle carte peggiori che possano uscire: vuole infatti dire che la strada è completamente bloccata, che il destino stesso è già stato deciso e non è possibile agire se non con la completa consapevolezza delle leggi universali.

Come carta di transizione tra passato e futuro rappresenta un forte cambiamento, probabilmente dovuto più a cause esterne che alla volontà del consultante.

È molto importante nelle divinazioni che riguardano la salute, in quanto indica la probabilità di un intervento operatorio, o comunque di grossi problemi di salute.

Quando la carta esce capovolta ha un valore più positivo: assume maggiore importanza il controllo degli eventi e del destino con la possibilità di volgere la situazione a proprio favore.

Come indicatrice di persone simboleggia persone egoiste, seduttive ma pericolose; un medico o un militare.

 

Rapporti con altri arcani

Il Diavolo rafforza sempre il significato degli arcani con cui si associa.

Con il Bagatto: mutamenti definitivi e rapidi, decisioni coraggiose e drastiche.

Con l’Imperatrice: possibilità di utilizzo di spiritualità o magia per il conseguimento dei propri traguardi; probabile nuovo rapporto affettivo.

Con la Torre: presenza di grandi pericoli.

Con la Torre capovolta: possibilità di porre termine a una situazione insostenibile.

Con la Torre e la Morte: violenza.

Con il Sole: passione amorosa intensa.

Con il Giudizio: malattia.

 

Durata della previsione: entro 3 mesi, con effetti persistenti fino a sei mesi.

 

TORRE

LA TORRE

Nel sedicesimo arcano dei Tarocchi vi è raffigurata una torre in pietra la cui parte superiore, simile a una corona, viene asportata da qualcosa che sembra un fulmine. Due persone, un uomo ed una donna, sembrano cadere dalla costruzione folgorata, mentre tutt’intorno nell’aria galleggiano delle scintille di forma circolare. Questa carta viene anche chiamata la Casa di Dio, il Fuoco Celeste o la Torre di Babele.

La Torre è il riflesso della lama numero sette, il Carro, una carta di dominio e di azione, e come questa porta in se grandi energie: rappresenta infatti la rottura dell’uovo alchemico, la liberazione improvvisa dei principi maschili e femminili, lo spezzarsi degli ultimi legami che vincolano tra di loro gli aspetti della materia.

Oltre a questo è innegabile la presenza del tema della distruzione, della punizione divina, il pericolo portato da energie grandi ed incontrollabili, ma rappresenta anche  la fecondità di questo stesso scatenamento.

Nella tradizione cabalistica questa carta è attribuita al pianeta Marte e al segno dell’Ariete, e associata al numero settanta e alla lettera ebraica hain. La tradizione esoterica l’attribuisce invece al segno del Capricorno.

 

Significato sui tre piani

Sul piano dello spirito questa carta rappresenta le forze primordiali, l’illuminazione, la folgore divina. Sul piano dell’anima rappresenta la potenzialità, il coraggio. Sul piano fisico è invece rappresentativa delle energie fondamentali, del cuore.

 

Significati divinatori

In un gioco divinatorio la comparsa di questa carta è sempre un segnale di pericolo, in qualunque posizione essa si trovi.

Come indicatrice di un risultato è infatti negativa e vuol dire che esso è sostanzialmente fuori portata , e anche qualora venisse raggiunto sconvolgerebbe l’esistenza del consultante.

Come carta iniziale indicati qualche errore avvenuto nel passato, da cui la situazione è diretta conseguenza.

Come ostacolo è indicatrice di grosse difficoltà o di incapacità di decisione, tali da ostruire totalmente la strada intrapresa.

Come carta di transizione tra il passato e il futuro segnala che il percorso sarà irto di ostacoli, e non sarà assolutamente facile raggiungere il risultato. In alcuni casi è indicatrice, come la Morte, di cambiamenti drastici, improvvisi, e non desiderati.

Se l’argomento in esame riguarda la sfera affettiva, questa carta indica una probabile rottura di rapporto, a seconda delle altre carte del gioco, potrebbe comunque non essere necessariamente negativa.

Come indicatrice di persone può indicare una persona cinica e materialista, oppure segnalare l’assenza di qualsiasi persona in grado di portare aiuto.

L’Arcano capovolto attenua un po’ le sue caratteristiche, indicando o un avvertimento di un pericolo incombente, oppure le conseguenze positive dovute al non raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

 

Rapporti con altri arcani

Con il Bagatto: grandi difficoltà.

Con il Carro: rinvio di un viaggio.

Con la Luna: impossibilità di raggiungere un traguardo, depressione.

Con il Matto: buone opportunità, ma al di fuori dei propri programmi.

Con l’Appeso capovolta e il Diavolo: incidente grave.

Con le Stelle: separazione.

Con la Temperanza: persecuzioni politiche.

Con il Sole capovolto:probabile rottura di un rapporto affettivo.

 

Durata della previsione: due settimane.

 

STELLE

LE STELLE

Nella diciassettesima lama dei tarocchi, che può essere chiamata indifferentemente “la Stella” o “le Stelle“, viene raffigurata una donna nuda inginocchiata ai bordi di un lago che tiene in mano, come nel caso della Temperanza, due coppe, una rossa ed una gialla, dalle quali versa dell’acqua in un lago o uno stagno. Sopra la sua testa brilla una grande stella contornata da altre sette stelle di dimensioni più piccole. Questa simbologia richiama le raffigurazioni presenti nella carta a essa successiva e complementare, la Luna, che ci può aiutare a comprendere il suo significato: questo simbolismo richiama il dubbio, i contrasti intellettuali nella stessa misura in cui la Luna richiama i contrasti emotivi, le reazioni interiori.

Viene qui rappresentata la fase in cui la conoscenza acquisita cerca di esprimersi attraverso la parola, l’espressione, la cultura e la logica, ma con tutte i limiti che questi mezzi hanno in se e le difficoltà dovute all’orgoglio ed alla presunzione. Le nature maschili e femminili liberate dalla Torre cercano nuovamente di riunificarsi, ma siamo ancora in una fase prematura, e i tentativi sono destinati a rimanere tali: la parola non ha ancora l’energia sufficiente per raccontare l’assoluto, a meno che  non siano già presenti l’umiltà e la costanza necessarie a mantenere un contatto con il tenue messaggio che l’assoluto invia sempre a ogni coscienza che è rappresentato per l’appunto dalla stella.

La tradizione esoterica attribuisce questa carta al pianeta Mercurio. Quella cabalistica l’associa alla lettera peh, al numero 80 e all’Acquario.

 

Significato sui tre piani

Sul piano dello spirito rappresenta l’altra possibilità dell’universale di proiettarsi nella realtà: nella Torre era una forza immediata e bruciante, qui invece si tratta di un tenue raggio di luce che si proietta, attraverso l’armonia delle sette stelle minori, nella coscienza. Sul piano dell’anima rappresenta la pianificazione che consente di raggiungere la verità. Sul piano fisico rappresenta l’energia controllabile.

 

Significati divinatori

Indica una prevalenza delle capacità intellettuali sulle forze affettive ed emotive.

Come indicatrice di risultato non è sempre favorevole, poiché può anche voler dire che il risultato può essere raggiunto, ma che esso non rivestirà grande importanza se non in relazione a quanto si imparerà durante il percorso atto a conseguirlo.

Come carta iniziale è invece quasi sempre favorevole, in quanto segnala la presenza delle energie mentali e della lucidità necessaria per intraprendere qualcosa con buone probabilità di successo.

Come carta di transizione tra passato e futuro può indicare la necessità di approfondire meglio le peculiarità dell’azione che si sta per affrontare, eventualmente rimandandola ad un secondo tempo in cui la situazione sarà più chiara.

Come ostacolo indica la presenza di errori di valutazione, di carenza di logica, di presunzione o di approssimazione dovute a troppa sicurezza nelle proprie convinzioni.

Come indicatrice di persone richiama l’idea di un consulente a cui rivolgersi per chiedere consiglio e chiarezza.

Ha valore positivo se il tema del consulto riguarda il piano culturale, mentre è più ambigua se si sta parlando di argomenti di natura spirituale, poiché indica il rischio dovuto a convinzioni sbagliate su cui si fa troppo affidamento.

Quando l’Arcano esce capovolto, rappresenta un periodo di stallo, privo di crescita e di occasioni, comunque non particolarmente favorevole.

 

Rapporti con altri arcani

Con la Luna: presenza di forti tensioni interiori.

Con la Papessa: conoscenza superiore, iniziatica.

Con l’Appeso: necessità di approfondire le proprie conoscenze.

Con il Matto: ampia disponibilità mentale al rinnovamento.

Capovolta con il Matto: cattiva conclusione di un affare.

Capovolta con la Morte: grave malattia.

Con l’Eremita e la Ruota della Fortuna: lunga attesa che porterà ad un successo.

Con il Carro: incontro durante un viaggio.

Con l’Imperatrice: periodo di serenità e salute.

Con il Sole: nascita.

Durata della previsione: entro i tre mesi.

 

LUNA

LA LUNA

La Luna, diciottesimo Trionfo, è una delle carte più ricche di simboli dell’intero mazzo. Vi sono rappresentati due animali, solitamente lupi o cani (ma a volte anche un cinghiale e un orso) contrapposti, in atteggiamento aggressivo l’uno verso l’altro. Dietro di loro, in lontananza, si vedono due costruzioni, rappresentanti un centro abitato o i torrioni di ingresso di una città; nel cielo risplende una luna il cui colore predominante è solitamente il blu, da cui sembrano piovere delle fiammelle simili a gocce, che però, guardate più attentamente, sono rovesciate e quindi in movimento verso l’astro. In primo piano abbiamo invece un lago o uno stagno di forma trapezoidale in cui il riflesso della luna prende la forma di un granchio o comunque di un animale acquatico.

I due animali rappresentano forze e poteri contrapposti (inclusi il potere spirituale e quello temporale) che entrano in conflitto a causa dell’illusione rappresentata dal riflesso lunare che si presenta come animale acquatico nello stagno.

Dall’alto la Luna lancia il suo messaggio e diffonde le sue energie, ma queste non sono percepite dalle due belve che sono invece distratte dal suo riflesso: e nel frattempo la la città che dovrebbero custodire e proteggere rimane sprovvista di ogni difesa.

Nel procedimento alchemico la Luna rappresenta il momento in cui la cupidigia ha il sopravvento, quello in cui un’opera ormai giunta in prossimità della sua realizzazione può essere completamente distrutta e annullata per l’insorgere di una fretta improvvisa di pervenire al risultato finale: è proprio in questa fase che molti alchimisti cadono miseramente, e molta gente perde la propria strada, smarrendosi per orgogliosa disattenzione.

Nella tradizione esoterica la Luna è attribuita al segno dell’Acquario, in quella cabalistica al segno del Cancro, alla lettera tzade e al numero 90.

Significato sui tre piani

Sul piano dello spirito la carta rappresenta la terza possibilità (le altre due sono descritte dalle due carte precedenti): il non intervenire. Sul piano dell’anima rappresenta le tensioni, i contrasti interiori. Sul piano fisico l’incapacità di muoversi ed agire.

Significati divinatori

La Luna è la carta più pericolosa dell’intero mazzo dei tarocchi, a prescindere dalla posizione che occupa.

Come indicatrice di risultato dice che questo sarà irrimediabilmente negativo, a meno che tutte le altre carte non offrano soluzioni alternative.

Come carta di transizione dal passato al futuro indica un’infinità di contrasti, difficoltà, contrattempi.

Come carta d’inizio, e anche come ostacolo, segnala in modo tassativo che ciò che si vuole realizzare non serve assolutamente, e si è su una strada completamente sbagliata.

Se si sta parlando di salute fisica segnala la probabilità elevata di caduta delle energie fisiche per effetto probabilmente psicosomatico. Anche se il tema è di tipo affettivo indica incomprensioni, litigi, gelosie o assenza di comunicazione.

Come indicatrice di persone segnala la presenza di personaggi invidiosi, ostili, materialisti e infidi.

Quando indica il consultante, dichiara che il medesimo è confuso, egoista e propenso a seguire consigli.

L’unico caso in cui questa carta vede un po’ attenuato il suo significato negativo è quando esce capovolta, ma indicando anche in questo caso confusione e difficoltà ad agire correttamente, non assume comunque mai significati pienamente positivi.

Rapporti con altri arcani

Con il Diavolo: pericoli già scritti nel destino.

Con il Carro: pericolo durante un viaggio.

Con il Sole: necessità di cambiare strada, di modificare il proprio atteggiamento nei confronti della vita.

Con il Sole capovolto: grande delusione, impossibilità di costruire rapporti positivi.

Con il Sole ed il Bagatto: periodo di alti e bassi.

Con l’Imperatrice: sessualità contorta e peccaminosa.

Con l’Imperatore: persona con cui è meglio non avere a che fare a livello amoroso.

Con la Ruota della fortuna: pericolo da incidenti o da eventi non evitabili.

Con il Giudizio: impossibilità di proseguire sulla strada intrapresa, morte fisica.

Con la Torre: maledizione, magia nera.

Durata della previsione: da tre mesi a un anno.

 

SOLE

IL SOLE

La diciannovesima Lama dei tarocchi raffigura due giovani che danzano, o giocano, in armonia sotto i raggi di un grande sole. Alle loro spalle troviamo un muretto basso, e tutt’attorno delle gocce o delle fiammelle che sembrano convergere verso il sole, come nella succedeva nella precedente carta della Luna. La scena raffigurata conferisce un’idea di armonia, gioia e serenità.

In questa carta il potere temporale e quello spirituale, tra di loro in conflitto nella precedente carta della Luna, sono rappresentati dai due bambini che giocano in totale armonia e alla luce calda del sole. Anche i limiti alla loro azione, rappresentati dal muretto alle loro spalle, sono facilmente superabili: l’intuizione e la ragione sono nuovamente tornate in accordo, e permettono qualsiasi iniziativa. I raggi emessi dal Sole sono sia ondulati che rettilinei, e rafforzano ulteriormente l’unione tra le nature materiale e spirituale.

Questa carta traspone il potere rappresentato dall’Imperatore, ma con in più la completa possibilità di azione, è complementare alla precedente carta della Luna.

Anche nella tradizione alchemica questa è una simbologia d’unione, che prelude alla conclusione dell’Opera: dopo la fase reattiva e catastrofica rappresentata dalle tre carte precedenti (Torre, Stelle e Luna) le nature che erano state separate ritrovano il loro equilibrio dinamico, e vengono sottoposte all’ultimo riscaldamento destinato a renderle praticamente immortali, oltreché perfettamente pure.

La tradizione cabalistica attribuisce a questa carta la lettera qoph, il numero 100, e connessioni con il Sole astrologico e con il segno dei Gemelli. La tradizione esoterica associa la carta al segno dei Pesci.

Significato sui tre piani

Sul piano dello spirito il Sole rappresenta il potere che deriva dall’integrazione tra l’universale e il particolare. Sul piano dell’anima rappresenta le affinità, l’equilibrio tra conoscenza ed emozione. Sul piano fisico è rappresentativa della conciliazione equilibrata delle energie.

Significati divinatori

Come indicatrice di risultato è decisamente bene augurante: segnala infatti che il traguardo è pienamente a portata di mano.

Come carta iniziale, o come premessa, indica la presenza di equilibrio e serenità, entrambi ottimi strumenti per intraprendere le proprie iniziative.

Come transizione tra passato e futuro significa che nessun ostacolo si frapporrà lungo la strada intrapresa.

Anche quando si trova ad indicare un possibile ostacolo non risulta particolarmente pericolosa ed indica che gli eventuali ostacoli saranno perfettamente identificabili e richiederanno solamente un po’ di pazienza per essere superati.

Se il tema in discussione riguarda questioni di denaro il suo significato è estremamente positivo; se invece il consulto riguarda questioni spirituali indica equilibrio e serenità.

Quando l’argomento trattato riguarda riguarda il rapporto tra due persone è senza dubbio la carta più favorevole dell’intero mazzo, in quanto indica contemporaneamente armonia e completa stabilità, continuità e felicità dell’unione.

Come indicatrice di persone indica persone amiche disposte ad aiutare, ottimiste, oppure dei bambini.

Può essere negativa soltanto quando, posta come carta iniziale, è seguita da arcani che indicano crisi o difficoltà: in questo caso segnala che una buona strada è stata abbandonata a favore di una nuova e cattiva, e che quindi il futuro sarà sfavorevole.

Quando la carta esce capovolta il suo significato si rovescia, è quindi abbiamo mancanza di armonia, litigi e pessimismo.

Rapporti con altri arcani

Con la Papessa: azione che sarà facilitata dalle proprie conoscenze.

Con la Morte: cambiamento in positivo immediato.

Con l’Imperatrice: molto positiva se l’importo riguarda un rapporto sentimentale.

Con il Carro: vittoria sicura.

Con la Luna: tutte le aspettative verranno realizzate.

Contrapposta al Carro: periodo intenso e attivo, che può presentare qualche rischio.

Durata della previsione: da un mese a sei mesi.

 GIUSTIZIA

IL GIUDIZIO

Il ventesimo Arcano Maggiore, il Giudizio, raffigura delle persone nude ed in atteggiamento di preghiera e felicità, che sembrano uscire da tombe di forma squadrata. Al di sopra delle loro teste un angelo alato sporge da una nuvola da cui vengono irradiati dei raggi suonando una tromba a cui è affissa una bandiera con la croce di San Giorgio.

Questa simbologia collega direttamente questa carta con il giudizio universale, e ne condiziona quindi l’interpretazione, più per ciò che riguarda il risveglio e la resurrezione che per il giudizio in se, che premia o punisce gli individui. Il simbolismo del Giudizio riguarda qui la presa di coscienza di se, l’uscita dal sepolcro dell’ignoranza per mezzo di un’illuminazione improvvisa e inaspettata. La carta riflette quella della Papessa, che rappresentava il potere della conoscenza, della quale è la diretta espressione e realizzazione.

Sul piano alchemico rappresenta la fusione tra chi opera e ciò su cui si opera, cioè il momento in cui l’intero procedimento giunge alla sua conclusione grazie ad una illuminazione divina; conclusione che non è altro che l’inizio di una nuova e più grande opera, e certamente non quel risultato definitivo che ha come unico scopo l’appagamento di chi lo ha conseguito.

La tradizione cabalistica associa il Giudizio alla lettera resh, al numero 200 e al segno dell’Acquario. La tradizione esoterica collega invece questa carta al pianeta Saturno.

Significato sui tre piani

Sul piano dello spirito questa carta rappresenta la relatività, e quindi sia la fine che l’inizio. Sul piano dell’anima rappresenta la logica conseguenza del processo di rovesciamento iniziato con l’Appeso. Sul piano fisico rappresenta la struttura stessa della dimensione temporale, cosi difficile da accettare e da comprendere per chi non abbia compiuto un lungo cammino.

Significati divinatori

Come carta che indica un risultato, il Giudizio può avere due significati, che vanno valutati a seconda delle carte che sono già uscite nel gioco. Se escono carte sostanzialmente positive non può che essere il segno di una piena riuscita, se all’opposto le carte sono contraddittorie o negative significa che all’ultimo momento la strada che è stata intrapresa dovrà essere abbandonata per una diversa soluzione.

Come carta di transizione tra passato e futuro è di solito positiva, dato che indica una ripresa oppure l’arrivo di nuove energie o idee.

Come ostacolo è negativa, ed indica la necessità di modificare radicalmente i propri progetti se si vuole raggiungere l’obiettivo.

Come carta iniziale è di solito positiva, poiché indica che un avvenimento che è appena accaduto, oppure che sta per compiersi, sarà un’utile premessa per lo sviluppo delle proprie azioni.

Usata per individuare persone, si riferisce a persone stimolanti, capaci di mostrare nuovi punti di vista, oppure figure autoritarie.

Se il tema in esame è un rapporto affettivo, può indicare una ripresa dopo una crisi, ma il più delle volte l’inizio di un nuovo rapporto.

Quando la carta esce capovolta rappresenta difficoltà nei processi di cambiamento e rifiuto dello stato delle cose.

Rapporti con altri arcani

Con il Bagatto: cambiamenti in meglio nel modo di vita e nei modi di pensare.

Con il Matto: progetti difficili da realizzare, inconcludenza.

Con la Papessa: profonda sapienza.

Capovolta con la Papessa: scelta di vita improrogabile.

Con il Carro: facile successo.

Con la Giustizia: eredità.

Capovolta con la Giustizia o con la Ruota della Fortuna: condanna, punizione.

Durata della previsione: entro la seconda settimana.

 

 IL MONDO

IL MONDO

Il Mondo è la carta n. 21, la Lama conclusiva del mazzo dei Tarocchi, o meglio degli Arcani Maggiori. Viene qui rappresentata una figura femminile al centro di una corona d’alloro, che può essere intesa come la rappresentazione del serpente che si morde la coda simbolo del mondo e della continuità della vita. All’esterno della corona troviamo i quattro simboli degli elementi: terra, aria, acqua e fuoco, ma qui non più indicati con denari, spade, coppe e bastoni, bensì con i quattro simboli evangelici e astrologici, e cioè il toro, l’angelo, l’aquila ed il leone. Tutti i simboli sembrano indicare una condizione di completezza e di sintesi, la stessa condizione che era presente a livello potenziale, di disponibilità a realizzarsi, nel Bagatto, e che qui assume un valore molto più completo, concreto, di espressione formalizzata e stabilizzata.

La dea, che in qualche misura si ricollega alla pietra filosofale alchemica, tiene una bacchetta in ogni mano, come se lei avesse la possibilità di duplicare il fuoco, di unire e separare a suo piacimento le componenti della realtà. Se il Bagatto rappresentava tutte le possibilità che possono manifestarsi, il Mondo rappresenta la realtà in  tutte le sue forme e tutto ciò che ha forma e spirito. È il raggiungimento dell’obiettivo finale secondo la tradizione alchemica.

La tradizione cabalistica associa questa carta alla lettera tau ed al numero quattrocento. La tradizione esoterica la associa al Sole.

Significato sui tre piani

Sul piano dello spirito questa carta rappresenta la piena realizzazione di tutto. Sul piano dell’anima rappresenta il superamento di ogni contrasto, la perfetta unione della conoscenza nell’azione. Sul piano fisico rappresenta la totalità delle energie disponibili.

Significati divinatori

Nonostante le sue grandi energia e positività dei simboli, questa carta è sicuramente favorevole solo quando indica il risultato: in questo caso infatti segnala il raggiungimento certo del traguardo, la realizzazione dei desideri.

Quando invece viene a trovarsi come carta di transizione tra passato e futuro indica solitamente un improvviso cambiamento, magari un attimo prima di essere giunti al traguardo desiderato.

Se posta come ostacolo lascia ben poche speranze, poiché il traguardo prefisso è nettamente al di la delle proprie capacità.

Come carta iniziale è spesso favorevole, ma va letta alla luce delle altre carte del gioco, dato che spesso rappresenta presunzione e orgoglio eccessivi, che possono poi rivelarsi controproducenti.

Quando la carta identifica delle persone non da una risposta precisa, dato che viene ad indicare una persona qualsiasi, oppure la totalità dei conoscenti del consultante.

Se invece il consulto riguarda un rapporto sentimentale, il Mondo è di ottimo auspicio, dato che rappresenta unioni di lunga durata, serene e senza alcun problema. Se invece si sta parlando di salute questa carta è meno favorevole, dato che anche se attualmente le condizioni sono buone, è possibile un peggioramento improvviso della situazione

Quando l’Arcano appare capovolto vengono attenuate le sue caratteristiche, e quindi abbiamo paura dei cambiamenti, ansie e difficoltà nel raggiungimento dei propri obiettivi.

Rapporti con altri arcani

Con il Bagatto: riuscita perfetta.

Capovolta con il Bagatto: forti tensioni.

Con la Morte e il Bagatto: eredità in arrivo.

Con il Papa: necessità di utilizzare meglio la propria volontà.

Con l’Innamorato: consensi, grande amore.

Con il Carro: impegni troppo onerosi o superiori alle proprie forze.

Con l’Appeso: miglioramenti e crescita spirituale, grandi conquiste.

Con il Diavolo: grandissima tentazione.

Capovolto con la Torre: fallimento.

Durata della previsione: entro tre mesi.

 

 MATTO

IL MATTO

Il Matto è l’unico Arcano dei Tarocchi non contraddistinto da un numero dell’intero mazzo, benché nell’immagine raffigurata sopra, presa dai Tarocchi Marsigliesi per uniformità con tutti gli altri Tarocchi descritti in questa sezione del sito, è invece contraddistinta dal numero 0.

Questa Lama raffigura un viandante vestito in modo bizzarro, che porta appoggiato sulla spalla sinistra un bastone al quale è legato un piccolo sacco, e nella mano destra un bastone al quale si appoggia durante il suo cammino. Alle sue spalle un animale, solitamente un cane, lo segue, assumendo un atteggiamento che potrebbe essere di aggressione,ma che molto più probabilmente è un gioco affettuoso, visto che il personaggio non appare assolutamente preoccupato della cosa.

Anche questa è una carta il cui nome può creare parecchia confusione, dal momento che richiama la follia, cioè qualcosa che siamo abituati a considerare come negativa e pericolosa. Probabilmente chiamarla “il viandante” sarebbe meno condizionante, dato che proprio un personaggio di questo tipo essa rappresenta: l’immagine è quella di una persona che sta camminando portandosi appresso il minimo indispensabile, ed è quindi liberata dall’ansia del possesso e della comodità. Il cane sembra volerla trattenere, riportare indietro invitandolo alla nostalgia per il luogo da cui si sta allontanando. Nel far questo, gli provoca uno strappo nel vestito: ma il viandante non se ne preoccupa, e prosegue liberamente verso la sua meta, qualunque essa sia, perché ogni strada è la sua, in qualunque direzione essa conduca.

Un simbolo di coraggio e di libertà dunque, che soltanto sistemi di valori troppo spaventati da ciò che queste due parole suggeriscono possono interpretare negativamente come pazzia. Il Matto non ha bisogno di un numero che lo identifichi, di un qualcosa di oggettivo che lo etichetti: è libero di essere qualsiasi numero, di trasformarsi in qualsiasi arcano.

Nella tradizione cabalistica il Matto è collegato con il segno dello Scorpione, la lettera shin e il numero 300, in quella esoterica è associato all’elemento fuoco.

Questa carta è ripresa nel Jolly delle carte da gioco francesi.

Significato sui tre piani

Sul piano dello spirito questa carta rappresenta la possibilità di qualsiasi movimento e di trasformazione della dimensione spirituale, che non è soggetta a nessuna legge specifica. Sul piano dell’anima rappresenta la piena libertà emozionale. Sul piano fisico rappresenta la liberazione dalle interazioni obbligate, l’eccezione che non nega la regola, ma riesce a sottrarsene.

Significati divinatori

Quando compare in una lettura divinatoria il Matto molto spesso significa che i problemi sono del tutto diversi e che la domanda posta non è quella essenziale. Occorre quindi valutarne attentamente la posizione, prima di decidere se sia meglio proseguire o se invece non sia più opportuno mischiare nuovamente le carte.

Se compare come risultato è sempre positivo, anche se non specifica se sarà raggiunto il traguardo desiderato, o più semplicemente verrà perso l’interesse per la meta.

Come carta iniziale indica la necessità di scegliere liberamente senza farsi condizionare da nulla, neppure da successivi eventuali ripensamenti.

Come transizione dal passato al futuro segnala la totale impossibilità di far previsioni sullo sviluppo dei fatti o su quali saranno le strade giuste da seguire.

Come ostacolo è una carta piuttosto negativa, poiché segnala che in qualsiasi momento potranno avvenire fatti imprevisti e imprevedibili che intralceranno, oppure sbarreranno definitivamente, il cammino.

Come identificatrice di persone, rappresenta conoscenti occasionali, persone conosciute per puro caso e poi perse di vista.

Se il tema in esame riguarda affari, lavoro, cose concrete, è una carta molto poco rassicurante. Se il consulto riguarda un rapporto affettivo può significare sia separazione sia allegria a seconda delle altre carte del gioco.

Quando l’arcano esce capovolto, soprattutto se insieme a carte fortemente negative, significa che la voglia di avventura è eccessiva e porterà risultati negativamente inaspettati.

Rapporti con altri arcani

Come detto precedentemente il Matto può sostituire ogni altro arcano. È interessante, in un gioco divinatorio, non tanto metterlo in relazione a essi, ma spostarlo al loro posto, per vedere come cambiano i significati del gioco. In pratica offre la possibilità di effettuare una lettura che comprende anche la gamma delle alternative.

Con l’Imperatrice o l’Imperatore: stravolgimento della vita affettiva, dei rapporti affettivi.

Capovolto, con il Diavolo e la Luna: pazzia.

Capovolto con la Torre: suicidio.

Con le Stelle: grandissime capacità intuitive.

Con la Forza: aggressività.

Con l’Appeso: colpo geniale.

Durata della previsione: entro la settimana.